Storia
Gallipoli, città nel Salento può vantare una storia che ha radici fin dall’antichità. Per quanto riguarda il suo nome ci sono varie ipotesi: la piu’ accreditata dice che il nome Gallipoli deriva dal greco Kallí Pólis o Kallípolis e quindi la traduzione letterale suonerebbe “città bella”, ma un'altra teoria la fa derivare da kal, in questo caso nella sua variante gal, e quindi Gallipoli significherebbe “città dello scalo” o “città dell’emporio”. Fu conquistata dai romani nel 265 che la collegarono alla Via Traiana per agevolare il passaggio verso i Balcani e così il piccolo borgo iniziò a crescere, prima come centro militare e poi in municipio. Gallipoli subì un saccheggio da parte dei Goti e dai Vandali, ma fortunatamente fu ricostruita dai bizantini e ebbe un periodo molto propizio. Durante il medioevo la città passo sotto il controllo della Chiesa di Roma fino all’undicesimo secolo, periodo in cui i Normanni riuscirono a conquistarla. Susseguì l’assedio da parte di Carlo I D’Angiò che voleva Gallipoli tra i suoi possedimenti e dopo un lungo periodo di scontri riuscì nel suo intento. Mentre era passata sotto il controllo degli Aragonese, i veneziani provarono a conquistarla, ma dopo un assedio di tre anni rinunciò e si ritirò. Avvenne poi che la Spagna e la Francia misero gli occhi su Gallipoli, ma fallirono entrambe (rispettivamente ne 1501 e 1528) e la città entrò a far parte del Regno di Napoli. Ferdinando I di Borbone ordinò la costruzione di un porto, questo permise a Gallipoli di sviluppare notevolmente la sua economia e nel giro di poco tempo divenne un importante zona mercantile.



